Stabilità, in bilico lo sconto Tasi e Imu sulle case in comodato

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«L’Italia sta uscendo dalla crisi»: esordisce così il ministro dell’Economia in un video pubblicato su Youtube dal titolo “Beyond the Clouds, Italy Is Back” (Oltre le nuvole, l’Italia è tornata) nel quale il ministro sostiene che «la crisi è stata profonda ma si è confermata la resilienza dell’economia».

Il governo sarebbe orientato ad esprimere parere negativo sulla proposta di esentare dal pagamento di Tasi e Imu le seconde case date in comodato d’uso ai parenti di primo grado. Lo si apprende da fonti di governo secondo le quali è «venuta a mancare la ratio» che giustifica lo sconto: non dovendo più pagare le tasse sulla prima casa, è il ragionamento, non c’è più il rischio di dover pagare due volte. In base alla stessa logica rischia anche la proposta del Pd di escludere la Tasi per le abitazioni dei coniugi separati.

Il freno a introdurre lo sconto su Imu e Tasi per le case date in comodato ai parenti in linea diretta sta anche, viene spiegato, nella difficoltà di reperire adeguate coperture a una misura «molto sentita» ma altrettanto «costosa». Sul tema casa, in ogni caso, si sono concentrate moltissime delle richieste di modifica che potrebbero essere ricondotte a un emendamento di ‘sintesì da parte delle relatrici alla Stabilità, Magda Zanoni e Federica Chiavaroli.

Il lavoro si starebbe concentrando sulle possibilità di circoscrivere l’intervento, anche per evitare abusi, lasciando magari ai Comuni la libertà di applicarlo o meno, come era per la vecchia Ici. Apertura ci sarebbe invece da parte del governo su un’altra delle richieste salite in questi giorni dal Parlamento, e presente negli oltre 3500 emendamenti presentati dai senatori, quella di riportare a 1000 euro la soglia per il contante per i money transfer. Intanto in commissione sta andando avanti l’illustrazione degli emendamenti, abbastanza ampia anche perchè ancora non sono arrivate le inammissibilità (che dovrebbero essere indicate solo domattina).

E si attende il primo pacchetto di emendamenti del governo. Il voto vero e proprio dovrebbe iniziare domani pomeriggio. L’obiettivo della commissione rimane quello di arrivare a chiudere l’esame del testo e di dare il mandato alle relatrici. In questo modo, l’eventuale maxiemendamento (con fiducia), che in molto danno già per scontato, sarebbe sul ‘testo commissionè.

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